DOCUMENTO RISERVATO INSIDIA LA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA CLINTON.

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Il sito web “Exopolitics.org”, diretto dal Dott. Michael Salla, ha recentemente svelato che il Benenson Strategy Group (una società di consulenza e ricerca strategica) avrebbe diffuso, per conto della Fondazione Clinton (società senza fini di lucro fondata dall’ex presidente Bill Clinton con lo scopo di “rafforzare la capacità delle persone negli Stati Uniti e in tutto il mondo, per affrontare le sfide della interdipendenza globale”) un documento cospirativo “riservato” nel quale emergerebbe una crescente preoccupazione per le difficoltà incontrate da Hillary Clinton nella sua campagna elettorale.

Il documento comproverebbe una crescente sfiducia degli ambienti specializzati circa una possibile vittoria della candidata democratica alle imminenti elezioni e proporrebbe, per evitare la disfatta, l’utilizzo di scenari particolari che potrebbero ribaltare completamente la situazione.

Il “Salvage Program” (questo il nome attribuito al file, contenente la documentazione ed i loghi di entrambe le società sopra descritte) sarebbe stato creato alcuni giorni fa ed immediatamente hackerato da Anonymous, che lo ha divulgato sul web.

Analizzando i dati di un recente sondaggio effettuato su 2.021 elettori statunitensi,  esso estrapola i punti di forza e di debolezza delle contrapposte campagne elettorali prevedendo per la Clinton, nonostante i media internazionali divulghino un’opposta situazione, una drammatica quanto probabile disfatta.

Secondo il resoconto, infatti, Trump sarebbe molto vicino alla vittoria mentre la Clinton rasenterebbe addirittura il minimo storico di preferenze (circa il 12%) espresse dal campione di elettorato intervistato.

Persino i comizi tenuti da Hillary negli ultimi mesi, registrerebbero un sensibile calo di partecipanti, cosa che avrebbe indotto (ovviamente il condizionale è d’obbligo) lo staff elettorale dell’ex first lady a trasportare su pullman organizzati un cospicuo numero di “fanta” fan alle convention, in modo di fornire pubblicamente ai media l’illusione mediatica di un entusiasmante appoggio popolare alla Clinton. Di conseguenza, Trump potendo contare attualmente su un elettorato inarrestabile, avrebbe praticamente la vittoria a portata di mano.

Questa situazione inoltre, sarebbe ancor più aggravata dalla mancanza di credito che gli elettori hanno nei confronti delle proiezioni statistiche giornalmente propinate in tv e nella crescente fiducia che gli stessi invece ripongono nei social network, attraverso i quali il tam tam delle informazioni è considerato molto più attendibile.

Come porre rimedio a tale pericolosa situazione?

Scegliendo fra diversi scenari, alcuni dei quali definiti “non raccomandati” (ma a mio avviso inquietanti) che prevedrebbero eventi non reali (cosiddetti “false flag”), ma talmente realistici ed inaspettati da poter indurre l’elettorato a cambiare drasticamente direzione: partendo da una possibile invasione straniera (Red Dawn = Alba Rossa, si tratta forse dei russi? ndr), proseguendo con un probabile attacco nucleare (Cobalt Rain = Pioggia di Cobalto) si arriverebbe ad inscenare proteste e disordini da parte delle popolazioni civili in  seguito ad attacchi terroristici basati sulla diffusione di virus altamente pericolosi che minerebbero l’ordine e la sicurezza nazionale. L’ultima ancora di salvezza, definita invece come scenario “raccomandato” consisterebbe nell’utilizzo di una tecnologia segreta, denominata FIRESIGN, basata sulla proiezione di immagini olografiche realistiche (Awe Effect = Effetto Stupore): con essa si potrebbe simulare addirittura una falsa invasione “aliena” che consentirebbe di creare una situazione di emergenza tale da annullare le elezioni presidenziali e dare la possibilità a Barack Obama (presidente uscente) di consegnare il potere direttamente nelle mani della Clinton, dopo aver opportunamente cacciato i visitatori dello spazio (Blue Beam Project).

Non mancano tuttavia dubbi sull’autenticità del “Salvage Program” pubblicato da Anonymous, opportunamente tacciato come “falso” da alcuni ambienti di ricerca che sottolineano la presenza di anomalie contenute nel documento: l’utilizzo di un logo antecedente a quello attualmente impiegato dal Benenson Strategy Group e l’indicazione errata del suo indirizzo di ubicazione, potrebbero dar vita ad una duplice interpretazione; la prima è che siamo di fronte all’ennesima bufala messa su per disinformare l’opinione pubblica ed i ricercatori, la seconda è che il documento sia un falso ma che alcune delle informazioni in esso contenute sarebbero autentiche. Se così fosse, la cosa potrebbe avere sviluppi inaspettati in vista della tornata elettorale che designerà il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

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le opzioni “non raccomandate”

 

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le azioni “raccomandate”

 

 

fonte: http://danilo1966.iobloggo.com/

 


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