Ufologi e follie istituzionali

Ufologi e follie istituzionali.

Associazionismo.pngEssere degli ufologi attivi vuol dire spesso trovarsi il telefono sotto controllo, ma anche azioni molto discutibili contro il proprio gruppo di appartenenza. Se si e’ creato un certo rancore ed odio da parte di una fetta di ufologia italiana, contro certe strutture istituzionali, e’ spesso per una carenza di lungimiranza e di capacita’ di pubbliche relazioni. Questi errori sono un danno alla sicurezza nazionale, in quanto generando rancore non sarebbe facile mobilitare tutti i ricercatori di ufologia se situazioni oggi inaspettate lo richiedessero.

Le istituzioni italiane appoggiano in particolare un solo gruppo ufologico, sappiamo tutti qual’e’ senza girarci troppo intorno. Il guaio e’ che per “tenerlo a galla” sono state compiute azioni non sempre simpatiche, non essendo esso molto competitivo ne’ molto stimato, e la maggior parte degli ufologi attivi NON vuole aderirvi nonostante tutta la retorica del “uniti e’ meglio”. Inoltre il suo leader e’ uno che tende a bloccare ogni iniziativa, rallentandone lo sviluppo in ogni campo tecnico ed operativo. Sembra che certi settori istituzionali compiano dei veri sabotaggi per impedire l’emergere di realta’ associative troppo forti, per esempio all’Ansu scompaiono le lettere di chi manda la sua adesione per iscriversi. Se non ci fosse questo “tamponare il decifit di concorrenza” con metodi antipatici e’ possibile che quel noto centro amato dal sistema si sarebbe ridimensionato da tempo… Ma fino a che punto salvare il gruppo prediletto con gli sgambetti ed il sabotaggio e’ un successo dal punto di vista dell’interesse nazionale a lungo termine? Davvero si devono usare metodi controproducenti ed antipatici, che generano rabbia verso le istituzioni? Non esistono alternative piu’ ragionevoli, che salvano le pubbliche relazioni ed i buoni rapporti con chi domani potrebbe essere utile alla difesa del paese?

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Per capirci meglio citiamo un famoso caso del periodo 1996/1997, anche senza fare i nomi tutti sapete benissimo chi sono i soggetti coinvolti. L’associazione prediletta dalle istituzioni e’ qui sotto soprannominata come Unitaristi.

Il gruppo C. nella seconda meta’ degli anni novanta andava a gonfie vele, aveva iscritti in molte parti d’Italia e si era di fatto monopolizzato le adesioni nella zona del Lago XXXXX. Accettarono l’adesione di un certo B. , allora un ufficiale in divisa poi divenuto negli anni successivi noto come un minaccioso sostenitore degli Unitaristi (ed accusato di fingersi critico degli Unitaristi, oppure un “ricercatore indipendente”, per poi svelare la sua vera natura). Quando in parallelo all’ondata di avvistamenti del 1996 anche presso quel lago si vedevano tanti ufo, il B. in una riunione sostenne che siccome gli Unitaristi non aveva gente nella zona del Lago XXXXX a controllare gli ufo, allora avrebbero accolto tutto il C. nelle loro fila. La proposta venne ovviamente rifiutata, molti importanti membri del C. erano gia’ passati dagli Unitaristi e non ne volevano piu’ sapere. Quando una delegazione del C. ando’ ad un famoso convegno ufologico di quell’anno, il Presidente del C. vide B. parlare a lungo da solo con il generale TalDeiTali, e si insospetti’. Durante il lungo viaggio di ritorno di nuovo il B. riprese la sua inutile litania, sostenendo che il C. doveva sciogliersi ed andare tutto dentro agli Unitaristi, generando solo rifiuti. Cosi’ il B. attese le ferie di agosto e, approfittando che di fatto la sede del gruppo C. era deserta, scrisse a tutti gli iscritti sul territorio italiano una lettera in cui annunciava che il C. “si era sciolto” (cosa falsa) e che ogni collaborazione era cessata. Quando il Presidente venne a sapere che cosa era successo si mise a contattare gli iscritti del C. in tutta Italia, ma era troppo tardi e molti non vollero restare (non si e’ mai capito se per caso era successo altro che non si e’ mai saputo, tipo minacce in loco). Convocata una riunione il B. ammise tranquillo le sue colpe, sembrava assolutamente certo di non essere punito per i suoi reati. Ribadi’ che “li volevano tutti negli Unitaristi”, ed ottenne una risposta furiosa ed inaspettata. Forse avendo una divisa e la benedizione del generale TalDeiTali, il B. credeva di passarla liscia? E’ bello vedere che i rappresentanti dello Stato temono di pagare le conseguenze dei loro abusi, vero? Il Presidente del C. e gli altri decisero di opporsi e di resistere, il loro sito web scomparve misteriosamente a seguito di un attacco informatico. Un floppy disk che era mandato per posta qualcuno lo prese e lo spacco’ torcendolo con le mani. Ad un tratto il C. era soggetto ad un sacco di dispetti anche dopo che B. se ne fu’ andato, cio’ nonostante riusci’ a recuperare meta’ dei suoi iscritti ed a sopravvivere fino ad oggi.

Piaciuta la storiella qui sopra? E’ solo una delle tante di quegli anni, e mostra una certa ingenua incapacita’ di capire che se la gente non vuole aderire a quel gruppo amico delle istituzioni ci saranno dei motivi, ed e’ inutile cercare di forzare la mano… E’ come se alcuni settori istituzionali non riescano a comprendere l’importanza delle pubbliche relazioni. Se servivano davvero gli avvistamenti nella zona di quel lago, sapete cosa avrei fatto io? Gli avrei lasciati nel loro gruppo C., facendogli dapprima una donazione di 150.000 lire di allora, con la promessa di altre 300.000 lire FISSE fino alla fine dell’ondata ufologica (se si paga ad avvistamento segnalato si rischia che qualcuno li inventa?) in cambio di passare le segnalazioni direttamente ai militari, oppure attraverso il gruppo degli Unitaristi. A cosa e’ servita tutta questa prepotenza compiuta attraverso il signor B.? A spendere milioni di lire per controlli postali, sabotaggi, dispetti, finendo con il generare un fossato di odio verso la gente in divisa ed il gruppo degli Unitaristi… Senza avere gli avvistamenti desiderati. Un bel caso di fallimento totale delle istituzioni, costato soldi e tempo buttato via.

Quanti soldi spesi, quanto tempo perso e quanto odio le istituzioni stanno producendo oggi, indebolendo gli interessi della sicurezza nazionale? Ma davvero voi in divisa non lo volete capire che il vostro gruppo prediletto e’ inefficiente di natura, antipatico, supponente, e gli ufologi capaci NON vogliono aderirvi ne’ sottomettervisi? Ma a cosa serve far sparire la posta all’Ansu per ritardare le adesioni??? Sembra di avere a che fare con i bambini, non con adulti in posizioni di responsabilita’. Se nonostante tutto cosi’ tanta gente preferisce aderire ad altre sigle, e non al vostro centro prediletto, dovreste farvi ben altre domande che non i modi migliori di rallentare e sabotare la concorrenza. Usare piu’ sorrisi e meno sabotaggi e’ l’unica strada ragionevole, se si vuole poter cooperare con gli ufologi in eventuali emergenze future.

D.D. , Ansu.

Fonte: http://www.ansuitalia.it/Sito/index.php?mod=read&id=1455097173

 


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1 Commento to “Ufologi e follie istituzionali”

  1. maniscalco scrive:

    ma lo sanno tutti che quelli del regno pinottus fanno queste cose. che scoperta è? quando i militari dicono di spaccare un gruppo loro fanno signorsi cavoli

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